Curiosità, Università

Coinquilini che passione

Ah il fuori sede universitario! La sua è una una vita fatta di scatolette di tonno, di risparmi sulla bolletta armati di plaid e soprattutto di coinquilini. Ti può andare bene, ti può andare male. Di certo lo studente che vive lontano da casa non si annoia. Se state cercando casa date un occhio qui. La vera chiave per sopravvivere a tutto ciò è spirito d’adattamento e respiri profondi.

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credits: @ilcoinquilinodim

Nella mia carriera di studentessa ho avuto il privilegio di conoscere persone di tutti i tipi, ma proprio tutti. E devo dire che anche l’esperienza a Genova mi ha regalato delle curiose chicche. Eccovi le sette categorie che ho scelto per voi:

Lo straniero.

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credits: @ilcoinquilinodim

Lo straniero, l’erasmus, il foresto (come dicono qui a Genova). Sarà capitato a tutti di convivere con qualcuno che non condivide la tua cultura o che addirittura non parla una parola della tua lingua, ma neppure inglese, spagnolo, tedesco o elfico antico. Nel primo caso te la cavi spiegando qualche regola di sopravvivenza generale e se ti va bene le accetta e le inserisce nel suo bagaglio delle buone maniere. Nel secondo caso invece diventa più complicato. Perché con il solo uso dei segni è difficile spiegare alla coinquilina asiatica che la cartaigienica “usata” qui in Italia, paese dalle grandi fognature romane, la si butta nel wc e non nel cestino.

Il molto maturo.

Chiamarlo anzianotto mi sembrava un po’ bruttino. Questo tipo di coinquilino mi è arrivato proprio al mio primo anno di convivenza. Una signora sulla quarantina che decide -per motivi a me oscuri- di prendere una stanza in affitto in un appartamento di studenti. Tanto valeva rimanere a vivere con mia mamma per ascoltare una che si lamenta degli aloni sul gas o perché rientro troppo tardi la sera.

L’invasore del frigo.

Qui potrebbe aprirsi un dibattito sugli aspetti positivi e negativi. Questo coinquilino ama riempire ogni spazio del frigo– in comune ovviamente- con ogni sorta di cibaria. Di solito si tratta di lasagne, minestroni, ragù, specialità della mamma che si è ben preoccupata di impacchettare per benino. E quando vuoi mettere le tue spinacine nello scomparto che ti spetta ecco che affini le tue capacità nel gioco del tetris. Ma se il coinquilino è generoso e non vuole rovinarsi troppo la linea, potrete sperare di intenerirlo e assaggiare un po’ di quelle sue lasagne tanto buone.

L’occupatore di bagni.

Questo tipo di coinquilino è un qualcosa che accomuna un po’ tutte le case univeristarie e non, chi più chi meno. E non è vero che sono sempre donne. Mi è capitato di vivere con un ragazzo che spendeva le serate sul “trono”-così ribattezzato da lui- a meditare sul senso della vita. Almeno lo annunciava così uno si preparava e non assumeva liquidi per le successive ore. C’è anche l’occupatore di bagni improvviso e quello è il peggiore. Se dovete decidere di andare a vivere con una ragazza con i capelli lunghi o corti, scegliete la seconda. Il pericolo che debba piastrarsi i capelli e che occupi il bagno con interminabili ore di pieghe davanti allo specchio è sempre dietro l’angolo.

Lo strano.

Questa è una macro categoria che non può mancare in ogni convivenza che si rispetti. Se non pensi di averlo mai incontrato probabilmente sei tu. Presta particolare attenzione ai seguenti esempi, potresti ritrovartici.
Mangiare l’arancia con il caffè di primo mattino è strano. Da italiano non si può vedere e dallo stomaco non è sicuramente apprezzato. Usare il gabinetto come secchio per pulire per terra. Credetemi è successo e non vi devo certo spiegare perché non è da fare. Girare nudo per casa. Non siamo in una spiaggia per nudisti e non ho voglia di mettermi una benda sugli occhi tutto il giorno, per cui copriti. Se parli da solo o canticchi quello che stai facendo, sei un po’ strano, ma nemmeno così tanto.

Il maniaco delle pulizie.

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credits: @ilcoinquilinodim

Il malato di pulito se la batte con il suo opposto. Il sudicio. Se li hai entrambi nel tuo appartamento sei a posto. Il loro potere si annulla a vicenda. Se invece ne hai solo uno dovrai farci i conti. Meglio il maniaco delle pulizie dirai tu. Non sempre è vero. Se il suddetto aspirante casalingo/a ti obbliga a seguire le sue pazze regole di igiene che manco in una sala operatoria, allora potresti rimpiangere il sudicio. Lui sporca, non pulisce ma nemmeno ti impone di seguire la sua filosofia di vita. Potreste sempre vivere nei piatti sporchi e nelle lattine di birra felici e contenti.

Il festaiolo.

Questo soggetto diventa pericoloso se prende l’abitudine di invitare motociclisti sloveni tutte le sere, ma se riesci a mimetizzarti nella folla può darsi che tu riesca anche a scroccare una birra. Ovviamente le migliori feste le organizza prima del tuo esame più temuto per darti quella giusta carica per ottenere un bel disciotto tondo tondo (cit. Alessandro Borghese)sul tuo libretto.

Nota dell’autore: i fatti e le persone in questo articolo sono ispirati dalla realtà. Non me ne vogliate. Ho voluto a tutti bene, chi più chi meno.

 

 

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